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07-09-2026

Newsletter n.09 del 07 settembre 2026

Sintesi “Avviso pubblico per la concessione di contributi in conto capitale alle attività commerciali Legge regionale 9 marzo 2022, n. 3, art. 7, commi 1, 2 e 3 – Annualità 2026”.
Beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni le micro e piccole e medie imprese (MPMI) che alla data di presentazione della domanda, o alla data di erogazione del finanziamento bancario o di completamento dell’investimento se anteriori, e continuativamente fino all’erogazione del saldo del contributo, presentino cumulativamente i requisiti e rispettino le condizioni di seguito indicate:
a) essere regolarmente iscritte nel Registro delle imprese;
b) avere, continuativamente, almeno un’unità locale con sede operativa in Sardegna che sia attiva alla data di presentazione dell’istanza di accesso alle agevolazioni e fino al momento di erogazione del saldo;
c) esercitare nell’unità locale interessata un’attività commerciale risultante dalla visura camerale e ricompresa tra quelle indicate nel presente articolo;
d) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non trovarsi in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
e) operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni e sulla salvaguardia dell’ambiente;
f) essere in regola con gli adempimenti relativi al pagamento degli obblighi fiscali e tributari secondo la legislazione vigente e dei contributi previdenziali e assistenziali attestato da DURC regolare e in corso di validità alla data della domanda;
g) non essere destinataria delle sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 e ss.mm.ii;
h) non avere, a qualsiasi titolo, nei confronti dell’Amministrazione Regionale, delle proprie articolazioni organizzative, dei suoi enti strumentali e delle sue società controllate e partecipate, situazioni debitorie, ai sensi dell’art. 14 della L.R. n. 5/2016 come modificato dall’art. 6, comma 3, della L.R. n. 16/2021;
i) l’impresa proponente, congiuntamente con altre imprese ad essa eventualmente collegate
nell’ambito del concetto di “impresa unica” di cui all’art. 2, par. 2, del Regolamento (UE) 2023/2831, non supera il limite previsto dal medesimo Regolamento (UE) 2023/2831 in materia di aiuti «de minimis» nell’arco dei 3 anni precedenti la data di richiesta del presente aiuto, anche tenuto conto di eventuali operazioni straordinarie (quali fusioni, acquisizioni, scissioni, trasferimenti di ramo d'azienda) e di aiuti automatici che non risultino ancora registrati nel Registro nazionale degli aiuti (RNA)
j) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto corrente bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
k) non essere operanti nei settori esclusi previsti all’art. 1 del Regolamento (UE) n. 2023/2831 (si veda elenco all’allegato 2 al presente Avviso). Per coloro che operano nei settori esclusi e in quelli che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 2023/2831, garantire tramite mezzi adeguati, quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che le attività esercitate nei settori esclusi non beneficiano degli aiuti concessi ai sensi delle presenti disposizioni;
l) non essere beneficiarie di altri contributi pubblici per le spese oggetto dell’agevolazione o essere beneficiarie di altri contributi pubblici che cumulati con il contributo di cui al presente avviso non siano superiori alla spesa massima sostenuta;
m) essere in regola con le disposizioni previste dal decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 «Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione» e successive modifiche;
n) non aver concluso contratti di lavoro subordinato e autonomo e, comunque, non aver attribuito incarichi ad ex dipendenti che hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto della
Regione, nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro con l'Amministrazione regionale, nel rispetto del contenuto dell'art. 53, comma 16-ter, del D.lgs. n. 165/2001 (c.d. divieto di pantouflage);
o) non essere incorsi nelle sanzioni previste dall’art. 75 comma 1-bis del D.P.R. n. 445 del 28.12.2000 e ss.mm.ii.;
p) non essere stati condannati, i legali rappresentanti o gli amministratori del proponente, con sentenza definitiva o con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per i reati che
costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici vigente alla data di presentazione della domanda;
q) essere in regola con l’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni previsto dall'articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213 (polizza catastrofale);
r) disporre di un conto corrente dedicato, o utilizzare un conto corrente destinato a gestire le transazioni (pagamenti) oggetto del finanziamento, anche in via non esclusiva;
Sono ammesse alle agevolazioni le imprese che esercitano una o più delle seguenti attività:
1) commercio al dettaglio di beni, in sede fissa (comprese le attività di commercio esercitate per mezzo di apparecchi automatici di generi alimentari e non alimentari in locali aperti al pubblico o su aree pubbliche accessibili direttamente al consumatore finale) o ambulante e all’ingrosso;
2) somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, come definite dalla L. 25 agosto 1991, n. 287 e successive modifiche e integrazioni;
3) tabaccai;
4) edicole;
5) ausiliari del commercio (limitatamente alle seguenti figure: Agente e Rappresentante di commercio, Commissionario);
6) commercio al dettaglio di beni e servizi per via elettronica, esclusivamente se congiunto, connesso e funzionale ad altra attività di commercio al dettaglio in sede fissa e commercio all’ingrosso già esercitata. L’attività commerciale dell’impresa dovrà essere prevalente o secondaria, svolta all’interno della sede legale o dell’unità locale dell’impresa, come risultante nella visura camerale, intendendosi quest’ultima come entità autonoma ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. e) del decreto del ministero dello sviluppo economico 155/2011.
Nello specifico, per unità locali si intendono impianti operativi o amministrativi e gestionali (es. laboratorio, officina, stabilimento, magazzino, deposito, ufficio, negozio, filiale, agenzia, etc.) ubicati anche in luoghi diversi da quello della sede legale, nei quali si esercitano stabilmente e con carattere prevalente una o più attività commerciali specifiche elencate nel presente articolo.
Saranno ritenute ammissibili le sole spese e i soli investimenti sostenuti all’interno della sede legale o dell’unità locale, come sopra definita, nella quale viene svolta un’attività commerciale primaria di cui al presente articolo 5 e relativamente al possesso del codice ATECO di riferimento.
Interventi ammissibili
Sono ammissibili ad agevolazione le seguenti tipologie di investimento:
- Linea A – INVESTIMENTI EFFETTUATI (IE), ovvero conclusi, fatturati e rendicontati alla data di presentazione della domanda e nella piena disponibilità dell’impresa e al servizio dell’attività commerciale. Gli investimenti devono essere stati realizzati non oltre i ventiquattro (24) mesi precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione, inoltre non devono comprendere spese già rendicontate e ammesse a beneficio a valere su precedenti avvisi; la presenza di tali spese comporta il rigetto dell’intera domanda.
- Linea B – PROGETTI D’INVESTIMENTO (PI), ovvero investimenti, avviati dopo la data di presentazione della domanda e da concludere nei ventiquattro (24) mesi successivi, su richiesta di imprese femminili, giovanili o ubicate nei piccoli comuni della Sardegna.
Si intendono a tal fine:
- IMPRESE FEMMINILI, così come definite dall’art. 2 della legge 25 febbraio 1992, n. 215, ovvero società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60 per cento da donne, le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne, nonché le imprese individuali gestite da donne.
- IMPRESE GIOVANILI, così come definite dal D.lgs. n. 185/2000, ovvero la cui compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, nonché le imprese individuali gestite da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni.
- IMPRESE CON SEDE OPERATIVA UBICATA IN UN PICCOLO COMUNE DELLA SARDEGNA, come individuati dall’art. 14 (Disposizioni in materia di contrasto allo spopolamento), della legge di stabilità regionale 2026, ossia comuni con popolazione residente inferiore a 5.000 abitanti al 31 dicembre dell'anno precedente a quello di assegnazione del contributo. L’impresa deve avere una sede operativa nel piccolo comune alla data dell’8 luglio 2026, data di approvazione della Deliberazione della Giunta regionale n. 34/4, con la quale sono state approvate le Direttive da trasmettere al Consiglio regionale ai sensi dell'art. 16-ter, comma 5, della legge regionale 30 giugno 2010, n. 13.
I progetti di investimento – linea B – (PI) saranno realizzati sulla base di un piano di spesa unitario e del cronoprogramma predisposto dal richiedente al momento della presentazione della domanda, in cui le spese di investimento dovranno essere ripartite nell’arco dei successivi 24 mesi.
Misura dell’agevolazione
In linea generale sono ammissibili ad agevolazione gli acquisti di beni effettuati dall’impresa destinati esclusivamente all’esercizio dell’attività commerciale.
In caso di esercizio di attività plurime (più attività esercitate dalla medesima impresa) risultanti dalla visura camerale, gli acquisti sono ammessi a condizione che venga dimostrata oltre alla prevalenza della partecipazione professionale e personale del titolare o dei soggetti dell'impresa rispetto all'organizzazione del processo produttivo, la stretta interconnessione e/o affinità e/o complementarietà e/o integrazione fra le attività, tali da poter essere esercitate in gran parte nell’ambito di un processo produttivo indistinto.
In particolare, con riferimento alle due tipologie di intervento:
1) Acquisto di terreni
2) Acquisto costruzione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di fabbricati
3) Acquisto macchine, attrezzature, autoveicoli nuovi ovvero usati
4) Acquisto di software, diritti / licenze / siti web
Decorrenza
In attesa di definizione.
Sintesi “Avviso per la selezione di piani di investimenti da finanziare attraverso il Fondo di Competitività delle imprese”.
Beneficiari
1 Possono beneficiare dell’intervento del Fondo di Competitività le imprese che intendono realizzare un Piano di Investimento in una o più unità produttive ubicate in Sardegna.
2 I soggetti di cui al comma precedente, devono rispettare le seguenti condizioni di ammissibilità:
3 essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall'omologo registro delle imprese. Per tali soggetti, inoltre, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda, degli ulteriori requisiti previsti dal presente articolo, deve essere dimostrata alla data di stipula del contratto di finanziamento, pena la decadenza dal medesimo, la disponibilità della sede oggetto di intervento sul territorio regionale che dovrà essere mantenuta per almeno 5 anni, ovvero 10 anni nel caso di immobili, dall’ultimazione del Piano di Investimenti;
4 avere unità produttiva oggetto di intervento in Sardegna. Le imprese prive di sede o unità attiva nel territorio della Regione Sardegna devono impegnarsi ad attivarla entro la data di autorizzazione alla sottoscrizione del contratto di finanziamento. Fanno eccezione i soli casi in cui la sede deve essere acquisita tramite l’intervento del Fondo. In questa ipotesi l’attivazione dovrà essere dimostrata entro 90 giorni dal perfezionamento del Contratto di Finanziamento;
5 essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in stato di liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio, concordato semplificato, liquidazione controllata o in qualsiasi altra procedura estintiva equivalente secondo la normativa vigente di diritto interno di cui al Decreto legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019 "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155" e ss.mm.ii.;
6 essere in condizione di soddisfare pienamente le previsioni in tema di normativa “antiriciclaggio”;
7 essere in condizione di rispettare le vigenti norme del lavoro, sulla prevenzione degli infortuni, anche con riferimento agli obblighi contributivi (INPS, INAIL, ecc.);
8 operare nel rispetto delle vigenti norme edilizie ed urbanistiche, paesaggistiche e ambientali con specifico riferimento all’oggetto del Piano di Investimenti.
Interventi ammissibili
- Creazione di una nuova azienda
- Creazione di una nuova unità produttiva
- Ampliamento della capacità di un'unità produttiva esistente
- Diversificazione di un'unità produttiva esistente
- Ristrutturazione di un'unità produttiva esistente
- Acquisizione di un'unità produttiva esistente che sarebbe stata chiusa in assenza dell’intervento tramite il Fondo al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell'occupazione esistente e il rilancio dell’attività
- Realizzazione di interventi di reindustrializzazione aventi ad oggetto il riutilizzo di immobili in disuso, e/o dismessi, e/o in corso di dismissione per avvenuta cessazione dell’attività di impresa oppure di proprietà di società sottoposta a procedura concorsuale o che sia stata posta in liquidazione o che sia oggetto di procedura esecutiva immobiliare
- Realizzazione di interventi di riattivazione, per lo svolgimento di un’attività uguale o funzionalmente analoga/complementare a quella svolta precedentemente, di un’azienda e/o di un ramo d’azienda
Misura dell’agevolazione
Nell’ambito del presente Avviso, il Fondo interviene mediante l’erogazione di un finanziamento pubblico di importo non inferiore ad euro 100.000 e non superiore a euro 5.000.000.
I prestiti concessi a valere sul Fondo, sono assegnati attraverso le seguenti forme tecniche:
leasing finanziario immobiliare;
sale and lease-back finanziario immobiliare;
mutuo assistito da garanzie reali e/o personali;
leasing finanziario d’azienda.
I prestiti sono erogati a condizioni di mercato ed il tasso di interesse applicabile alle operazioni è determinato sulla base della metodologia indicata nella Comunicazione della Commissione Europea relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02). Considerata la specificità dello strumento, che prevede l'applicazione di un tasso fisso, questo è determinato assumendo come parametro base di riferimento il tasso EURIRS, riferito alla durata dell'intervento, vigente alla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento.
I prestiti sono assistiti da garanzie reali e/o personali in funzione dell’entità e del grado di rischio complessivo delle operazioni.
Indipendentemente dalla forma tecnica di intervento individuata sono a carico del Soggetto proponente:
a) le spese di istruttoria, determinate nella misura dello 0,50% dell’importo del contratto con un minimo di 1.500 euro, ed ulteriormente incrementate degli oneri sostenuti per eventuali supplementi di analisi che si rendessero necessari a fronte di richieste del Soggetto proponente. Le spese di istruttoria devono essere corrisposte dall’impresa proponente nella misura del 50% dell’importo complessivo al momento della sottoscrizione dell’Atto di Adesione ed Obbligo e, per il restante 50%, all’atto della stipula del contratto;
b) le spese relative alla perizia di stima;
c) gli oneri notarili e le imposte;
d) le spese relative alla polizza assicurativa sull’immobile oggetto dell’operazione di finanziamento rilasciata da primaria compagnia di assicurazioni.
Decorrenza
Le Manifestazioni di Interesse potranno essere presentate dalle ore 12.00 del 24/09/2026 alle ore 12.00 del 30/06/2027.

Servizi

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Lo Studio del Dott. Giacomo Marchiori si occupa di Consulenza strategica e business planning, Controllo di gestione, Finanza agevolata, Ristrutturazione finanziaria, Assistenza amministrativa e fiscale, Consulenza societaria, Consulenza organizzativa, del lavoro e ricerca del personale.

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